Il primo atto vero di vita dell’amministrazione Mongelli\Lambresa, la costituzione della Giunta, si è compiuto e noi abbiamo un primo elemento vero e serio sul quale ragionare. La squadra di Governo, dicevo nel mio articolo di Mercoledì 15 luglio, è uno degli atti simbolici più importanti per un nuovo Sindaco, in quanto è il primo vero gesto con il quale si presenta alla sua città . Mi ero permesso di suggerirgli una strada che gli avrebbe permesso di sparigliare le carte e smarcarsi dai Partiti senza umiliarli, in modo da mantenere le promesse di forte cambiamento e discontinuità propagandate in campagna elettorale. Era evidente che quelle promesse, per lui, era impossibile onorarle, in quanto nominato dagli stessi Partiti e dagli stessi uomini che avevano designato Ciliberti e che lo avevano poi totalmente imbrigliato, utilizzato a loro piacimento, distrutto sul piano dell’immagine e dei risultati amministrativi e poi, da ultimo, come si usa, buttato come uno straccio per “inventare” una nuova creatura alla quale auguro, con tutto il cuore, di non seguire la stessa tragica parabola.
   Ora che la Giunta è fatta, si può dire con certezza che questa squadra di Governo sta alle promesse di cambiamento, discontinuità e rinnovamento profuse a piene mani dal team Mongelli\Lambresa in campagna elettorale come io sto a Samantha Cristoforetti (di anni 32, la prima astronauta donna di nazionalità italiana, nonché l’unica oggi in Europa, in servizio presso il 32.mo Stormo di Amendola). La Giunta Mongelli\Lambresa segna, effettivamente, una secca discontinuità con l’amministrazione Ciliberti, ma lo fa rifugiandosi nel passato remoto e, in qualche caso, nel trapassato remoto! E’ evidente che l’età media della Giunta è il trionfo della gerontocrazia politica foggiana, con due settantenni e quattro ultrasessantenni su dieci e un’età media di 59,5 anni. Solo nell’U.R.S.S. di Breznev si riusciva a fare di meglio!
Si dirà, ma questi sono i candidati che il popolo foggiano ha eletto e Mongelli\Lambresa hanno scelto tra questi. Benissimo, questo è un criterio sacrosanto, l’immoralità è nel condurre la campagna elettorale all’insegna del cambiamento e della discontinuità, della promessa di scegliere competenze tecniche di altissimo profilo, giovani e donne e poi, una volta vinte le elezioni, chiudersi totalmente nella cittadella della partitocrazia.
Quali sono state le promesse profuse a piene mani durante la campagna elettorale?
1. una Giunta con una fortissima rappresentanza femminile. C’è, per ovvie ragioni, una sola donna, il Vice Sindaco Lambresa;
2. una Giunta di dieci assessori. Questa sembra, apparentemente, l’unica promessa rispettata, ma se si guarda alle deleghe che il Sindaco ha trattenuto per sé (Bilancio e tributi, aziende partecipate, pianificazione strategica, Programmazione,Politiche comunitarie e Governance, Comunicazione istituzionale; U.R.P.; Politiche giovanili; Pari opportunità; Politiche cimiteriali; Bosco Parco Incoronata), si capisce che c’è materiale per almeno altri due\tre assessorati che verranno nominati appena passato un po’ di tempo, quello necessario per far vedere che almeno una promessa è stata rispettata. Anche qui non c’è nulla di grave. Era ovvio immaginare che un Governo di larga coalizione come quello di Mongelli non avrebbe mai potuto rispettare un tale impegno, ma allora perché farne un punto di propaganda elettorale?
3. unità del centrosinistra. Ancora una volta la Giunta Mongelli, come già fatto da Ciliberti, non trova lo spazio per nominare nemmeno un rappresentante della sinistra che, nonostante le feroci critiche che essa aveva rivolto all’amministrazione precedente, aveva scelto di appoggiare Mongelli, proprio perché questi si era fatto garante della pari dignità dei rapporti tra i Partiti che avevano costituito il cartello elettorale. Fedele Cannerozzi (ex segretario di Rifondazione Comunista e coordinatore del movimento di Vendola) colui che per conto di Vendola aveva ufficializzato la proposta di Mongelli a candidato Sindaco, si dimette da ogni incarico politico, senza polemiche apparenti, il giorno del varo della Giunta Mongelli! Il resto della sinistra spara a zero e non riconosce nessun elemento in sua rappresentanza tra quelli nominati. Come riconoscenza non c’è male, signor sindaco, siamo in piena continuità con l’era Ciliberti! 
4. il PD democratico foggiano, su quattro assessori nominati, non riconosce nemmeno un assessore alla Componente della mozione Franceschini che conta ben sette Consiglieri Comunali su un gruppo di 11 eletti. Come si potrà governare in questo modo? Anche qui siamo in piena continuità con l’era Ciliberti, quando la Margherita fu letteralmente umiliata rispetto ai DS e ai socialisti nella composizione della Giunta e i risultati di instabilità permanente si sono visti.
Ora il Sindaco rivendica, rispetto ai Partiti, uno spazio di autonomia e la possibilità di lavorare in modo “insindacabile”. Noi glielo auguriamo di cuore e siamo convinti che il Sindaco Mongelli creda davvero di poter essere autonomo. Personalmente credo che l’autonomia si costruisca giorno per giorno, gesto dopo gesto, perché il coraggio chiama altro coraggio. Ora dopo avere abdicato totalmente ai partiti  nella scelta e nella composizione della Giunta, perché mai i Partiti dovrebbero mollare la presa quando al primo round, uno dei più importanti e simbolicamente più forti per un Sindaco, hanno potuto saggiare un’arrendevolezza e una disponibilità al cedimento così forte e netta?
In ogni caso attendiamo fiduciosi di essere smentiti dalle future scelte amministrative di cui renderemo conto senza pregiudizi di sorta!