trecca12.jpgIl segretario provinciale dell’Italia dei Valori, Orazio Schiavone, ha diramato un comunicato nel quale spiega le ragioni del mancato apparentamento con il candidato Sindaco del centrosinistra Gianni Mongelli. Di seguito la nota: ____ ‘L’Italia dei Valori di Foggia ribadisce la sua chiara collocazione all’interno del centrosinistra, con il quale è andata in coalizione nella quasi totalità delle elezioni amministrative svoltesi, in questa tornata, in tantissimi Comuni d’Italia. A Foggia e in altri città della Capitanata, come in pochi altri casi, la situazione politica e amministrativa non presentavano le condizioni minime per essere in coalizione con il Partito Democratico e il Partito Socialista. Il discredito raggiunto dall’amministrazione Ciliberti, che ha portato la città sull’orlo della bancarotta, con un’occupazione selvaggia dei posti di potere, la lottizzazione di ogni posto di lavoro, il fallimento annunciato delle ex Municipalizzate, non consentiva di andare con una coalizione che non aveva detto una sola parola per segnare elementi di discontinuità. La scelta del candidato sindaco, inoltre, è avvenuta senza alcun confronto con le altre forze politiche e senza neanche aver interpellato l’Italia dei Valori. La campagna elettorale del nostro Partito, spesa a livello europeo e locale, sui temi della trasparenza, della legalità, della discontinuità, della ricostruzione dei valori tipici del centrosinistra, quali la difesa dei deboli e degli emarginati, dei disoccupati, dei lavoratori precari, ha premiato l’Italia dei Valori con un risultato eccezionale sul piano politico alle europee e sul piano locale delle amministrative. Alle Europee il Partito, nella città di Foggia, ha raggiunto il 14,80% arrivando ad eguagliare il risultato del Partito Democratico, fermo al 17%; mentre sul piano amministrativo il Partito è passato dall’1,6% delle precedenti comunali al 4% della presente tornata. Dopo la conclusione del primo turno, con la definizione dei due candidati andati al ballottaggio, l’Italia dei Valori ha immediatamente offerta la propria disponibilità per una discussione con le forze del centrosinistra, per ricostituire l’unità della coalizione, ponendo le seguenti condizioni: 1. una forte discontinuità rispetto all’amministrazione Ciliberti, attraverso il ricambio totale della squadra assessorile rispetto alla precedente amministrazione; 2. la garanzia che, durante tutto il mandato, i rapporti tra le diverse forze politiche rimassero cristallizzati alla volontà sancita dagli elettori con il loro voto, in modo da evitare il triste “mercato dei consiglieri” verificatosi durante l’ultima amministrazione. Mercato che è stato causa della continua paralisi amministrativa; 3. la trasparenza degli atti amministrativi; 4. La forte riduzione dei costi della politica attraverso la rideterminazione dei lavori delle commissioni consiliari; 5. l’azzeramento della situazione delle ex municipalizzate. Su questi argomenti, e i tanti altri segnalati, le risposte sono state evasive e in qualche caso non hanno nascosto il fastidio per l’eventuale presenza di un Partito che, nel corso degli anni, avrebbe garantito una guardia alta su questi temi. La chiusura anticipata dell’accordo tra la coalizione di Mongelli e quella di Lambresa, senza chiedere, nè concedere all’Italia dei Valori la pari dignità nella discussione, la dicono lunga sulla volontà del Partito Democratico e dei suoi alleati di tenere fuori dall’apparentamento un’importante forza del centrosinistra. Preso atto di ciò, L’Italia dei Valori garantirà, all’interno del prossimo Consiglio Comunale, una presenza attiva sui temi della discontinuità, della trasparenza e della legalità, garantendo comunque il suo pieno appoggio a qualunque provvedimento verrà preso nell’interesse della città’.

redazione Teleradioerre