Quando mi trovo a chiacchierare con qualcuno di politica, chiedo sempre, all’interlocutore di turno, un giudizio spontaneo sull’attività dell’amministrazione al Governo della città, per un mio personalissimo sondaggio d’opinione. La domanda, questa volta, l’ho posta ad una professoressa di Lettere classiche della mia scuola, che mi ha fornito una risposta di una scultorea laconicità, piena di cultura classica e di saggezza. Alla mia domanda sull’amministrazione Mongelli\Lambresa e su come lei la percepisse come cittadina, mi ha risposto con tre terribili parole: “tamquam non esset” (come se non esistesse).
   Questa frase, nella sua raffinata brutalità, credo possa essere presa ad epitaffio di questi mesi di amministrazione della nuova Giunta, quando ormai sono passati i fatidici “cento giorni” (Mongelli si è insediato il 27 giugno, la sua Giunta il 24 luglio), quelli che la pragmatica politica americana definisce come i giorni della “luna di miele”, quelli in cui è possibile leggere, in filigrana, il DNA di una nuova amministrazione. Sono infatti, questi, i giorni in cui una amministrazione dà il meglio di sé, perché tutti sono freschi di energia e di passione e perché nessuno, nella pubblica opinione o tra le forze politiche, avanza critiche forti, di fronte a un’amministrazione fresca di nomina e di legittimazione popolare. Continua a leggere »